Se scelgo, #scelgodonna

 

“Ho sentito la vita politica come un dovere e il dovere dice speranza”.
Don Sturzo

BuzzooleIl 10 Marzo 1946, le donne hanno votato per la prima volta  come elettorato attivo , dopo 70 anni da questa data, nelle grandi città e in tutti i Comuni d’Italia si voterà con la doppia preferenza di genere.img

Abbiamo  la possibilità di scegliere la preferenza per una candidata consigliera e per un candidato consigliere , questo significa che abbiamo la possibilità di dare due preferenze ma non dello stesso genere.

La legge 215/2012 è in vigore  ed è già stata applicata alle amministrative del 2013, ma è in assoluto la prima volta che verrà usata per l’elezione del Consiglio Comunale delle grandi città, molte delle quali metropolitane.

La legge 215/2012 è un complesso di norme che prevede la presenza nelle liste di un minimo dei 2/3 del genere meno rappresentato e ha, inoltre, obbligato al cambio di Statuto tutti gli 8000 comuni italiani, obbligando ad inserire la norma sulla necessità di garantire, non solo promuovere.

C’è poca informazione di queste legge e  l’ Associazione Articolo 51 Laboratorio di Democrazia Paritaria e DonneinQuota, che si occupano  proprio della rappresentanza politica femminile con lo  scopo di favorire l’ingresso delle donne in politica, hanno deciso di lanciare una campagna informativa sul tema e di supportare tutte candidate donne, partendo dalla città di Milano.

Angela Ronchini, fondatrice di Associazione Articolo 51 Laboratorio di Democrazia Paritaria:” La campagna informativa ” Voto alle Donne se devo scegliere scelgo donna!” è una campagna “ sociale”, una pubblicità progresso per informare su questa grande novità per la democrazia paritaria che consiste nella doppia preferenza di genere”.  La Ronchini continua ”
“La presenza di donne nelle assemblee elettive in Italia è ancora molto bassa, perché essere elette significa prendere voti, ossia vedere scritto il proprio nome sulla scheda elettorale in quella forma chiamata preferenza. Purtroppo gli italiani e le italiane fanno ancora molta fatica a scrivere la preferenza ed, essendo la politica ancora terreno prettamente maschile, le preferenze vanno maggiormente agli uomini. Le ragioni sono molteplici: dalla natura femminile non incline a rischiare, alla completa mancanza da parte dei partiti di investimenti sulle candidature al femminile, alla mancanza di risorse economiche da parte delle donne per potersi sponsorizzare. Per questo ,dopo lunghe battaglie ,iniziate nei tribunali, le donne hanno ottenuto la Legge 215, ossia la cosiddetta doppia preferenza di genere.”

E’ veramente importante votare ed è importante votare chi veramente conosce tutte le nostre problematiche. Abbiamo una possibilità, usiamola!Io voto DONNA.

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