…e poi mi è scoppiato il cuore!

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I figli non si programmano, questo è quello che ho imparato in questi anni perché le cose non vanno mai come devono andare.

A 29 anni mi sentivo giovane per avere una bambina, convivevo già e conducevo una vita da fancazzista. Eravamo solo io e lui senza nessuna preoccupazione, due persone che vivevano assieme e che mandavano avanti la loro relazione ma qualcosa ci diceva di provare a diventare “adulti”  marzo 2011 nasceva Mariavittoria Lourdes.

Con il Tir è stato tutto diverso, la mia grande storia d’amore, è arrivata quando meno me l’aspettavo. Lui ha preso per mano noi e non l’ha più lasciata. Siamo diventati una famiglia fin da subito, volevamo diventare sempre di più noi. Quante difficoltà abbiamo dovuto affrontare per far crescere questa famiglia. Test su test negativi e le lacrime versate ogni mese su quella linea non rosa; un aborto con il peso di una montagna; il progesterone preso come se non ci fosse un domani; le diete; gli stop forzati perché è il tuo corpo che te lo chiede. Poi un giorno una linea rosa e tutto cambia…ognuno ha il suo piccolo “calvario” e la sua storia. La mia è durata da maggio 2015 ed è finita con la nascita di Marco Valerio a febbraio 2017!

Non è durata neanche tanto rispetto ad altre storie, in fin dei conti io una figlia l’avevo già. Con Mariavittoria c’era l’incoscienza, ” tanto non rimango incinta subito!”, con Marco Valerio c’era quel grande desiderio di avere un figlio perché me lo sentivo, volevo, desideravo ma soprattutto ero veramente pronta!

Avevo così tanto programmato ogni singola cosa che la realtà dei fatti era diversa. Non c’è mai un momento giusto per prendere alcune decisioni; non c’è mai quel momento di perfezione ma semplicemente non siamo noi che programmiamo, siamo noi che prendiamo o perdiamo dei treni a volte giusti e a volte sbagliati. Questo è stato il mio ultimo treno  e quando l’ho visto arrivare a destinazione mi è scoppiato il cuore!

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