ho da dire qualcosa!

11046390_794752683935103_906068303415155433_nQuando ho aperto il mio primo blog, nel 2005, la mia intenzione era quella di creare uno spazio personale dove poter mettere i miei pensieri, le mie emozioni ed ogni mio ricordo. Come in una sorta di flusso di coscienza. Era il mio vivere quotidiano: università, amici, passioni, morosetto e via dicendo.


I blog di quegli anni erano dei veri e propri diari.


Si metteva la foto che catturava l’attenzione, qualche citazione e poi la condivisione della propria vita.


A 25 anni che potevo mai condividere? Condividevo i mie stati d’animo: molto probabilmente scrivevo per me stessa, lo trovavo “terapeutico”. Sono passati un po’ di anni, ma la voglia di scrivere, di comunicare, è rimasta inalterata. Solo è cambiata notevolmente, ha preso un’altra forma. E credo sia cambiato il significato che do allo “strumento” che utilizzo.


Oggi si definiscono tutti blogger.


Si aprono blog ogni minuto, senza rendersi veramente conto, nella maggior parte dei casi, di cosa sia un blog e di quali siano le sue potenzialità. La responsabilità di scrivere, le molteplici interpretazioni chi si possono dare alle parole. Oggi si pensa perlopiù a trarne un profitto immediato, tralasciando, secondo me, tutte la passione ed il lavoro che possono starci dietro. Svuotandolo di ogni significato.


A rimanere è il mio amore per la scrittura, la lettura, il web, la comunicazione, la società, la conoscenza e la comprensione del mondo in cui vivo. La mia consapevolezza di essere una su un milione e di dire sempre quello che penso, quello che vivo e quello che mi emoziona.


Così racconto il mio stile di vita.
Così, a modo mio.

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